MICROCLIMA E ILLUMINAZIONE CAPRE E PECORE

Condizioni microclimatiche ottimali per un ambiente salubre e produttivo

Una corretta climatizzazione del ricovero zootecnico assicura ai capi condizioni ambientali ottimali ed è alla base del successo dell’allevamento.

BUONE PRATICHE

Perché il ricambio d’aria è così importante?

Per mantenere l’ambiente asciutto, ridurre gas nocivi e umidità, e proteggere gli animali da condizioni che potrebbero compromettere salute e produttività.

VENTILAZIONE NATURALE O FORZATA

Come mantenere un perfetto microclima

Il mantenimento di un microclima ottimale è garantito da sistemi di ventilazione naturale o forzata, progettati in funzione della struttura e delle esigenze dell’allevamento. Finestre, aperture regolabili e cupolini di aerazione favoriscono un ricambio d’aria naturale controllato, mentre reti frangivento e serramenti, fissi o mobili, permettono di modulare le condizioni ambientali. Nei contesti più avanzati si ricorre a sistemi di raffrescamento, riscaldamento e ventilazione BIG FAN, per un controllo ambientale completo ed efficiente.

ADATTABILITÀ DELLE SCELTE

Soluzioni calibrate sul contesto climatico

La tipologia costruttiva dei ricoveri per ovicaprini deve essere sempre calibrata sulle condizioni climatiche della zona, così da garantire la massima protezione dagli agenti atmosferici e dai venti freddi e umidi.

In base al contesto si adottano diverse soluzioni:

  • Edifici tamponati o chiusi con serramenti nelle aree pedemontane e collinari;
  • Edifici chiusi su due o tre lati, con apertura a sud nelle zone a clima mite;
  • Edifici semiaperti o aperti nelle pianure e in aree non soggette a venti persistenti.

Temperature ideali per gli ovicaprini

Le capre in lattazione necessitano di una temperatura compresa tra 8 e 16°C, con umidità relativa del 70–80%. Il ricambio d’aria ideale è di 30 m³/h in inverno e 130 m³/h in estate, con una velocità dell’aria intorno a 1 m/s.

Gli animali in rimonta trovano benessere con una temperatura di 6–14°C, umidità del 70–80%, e ricambi d’aria pari a 20 m³/h in inverno e 120 m³/h in estate. La velocità dell’aria non deve superare 0,5 m/s.

Gli agnelli richiedono temperature comprese tra 8 e 15°C e un’umidità relativa del 70–80%. I ricambi d’aria ottimali sono 10 m³/h in inverno e 50 m³/h in estate, con una velocità dell’aria contenuta a 0,5 m/s.

Gli arieti necessitano di una temperatura di 6–14°C, umidità relativa del 70–80%, con ricambi d’aria pari a 50 m³/h in inverno e 150 m³/h in estate. La velocità dell’aria consigliata è di 1 m/s.

ILLUMINAZIONE: BUONE PRATICHE

Fotoperiodo e benessere

Capre e pecore sono animali fotoperiodici stagionali: la durata del giorno influisce su cicli riproduttivi e produzione di latte.

  • Fotoperiodo lungo (16 ore di luce, 8 ore di buio) → stimola la lattazione e il mantenimento delle curve produttive.
  • Fotoperiodo corto (8 ore di luce, 16 ore di buio) → può essere utile nelle fasi di asciutta o di rimonta, favorendo il ripristino delle condizioni fisiologiche.

ILLUMINAZIONE

Come un corretto fotoperiodo migliora le performance in stalla

L’illuminazione riveste un ruolo fondamentale nella gestione degli allevamenti ovicaprini, influenzando benessere, comportamento e produttività degli animali. Un corretto bilanciamento tra luce naturale e artificiale consente di garantire condizioni ottimali sia per gli animali sia per gli operatori.

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