BROILER E OVAIOLE
Ventilazione, microclima e illuminazione ottimali in fase di accrescimento
I sistemi integrati di ventilazione, raffrescamento, riscaldamento e illuminazione Rota Guido regolano automaticamente il microclima, garantendo condizioni ambientali ottimali in ogni stagione.
DISTRIBUZIONE E RICAMBIO DELL’ARIA
Ventilazione naturale e/o dinamica
A seconda della posizione geografica della tecnica di allevamento e della tipologia produttiva nel quale l’allevamento opera (es. biologico o plein air) è possibile adottare due sistemi di ventilazione differenti sia per costo che per efficacia di controllo: la ventilazione naturale e quella dinamica.
DISTRIBUZIONE E RICAMBIO DELL’ARIA
Ventilazione naturale
Si basa sul ricambio d’aria ottenuto a seguito dei moti convettivi indotti dalla differenza di temperatura fra l’interno dell’allevamento e l’esterno. Maggiore è la differenza maggiore è l’efficacia del ricambio aria. Tuttavia, con gli schemi a ventilazione naturale, non è possibile ipotizzare di avere costanza di condizioni ambientali al variare delle situazioni metereologiche e di carico animale inquanto si tratta di sistemi di ventilazione non attivi ma passivi, influenzati cioè, come già sopra citato, dalle condizioni climatiche esterne (temperatura, umidità, vento, orientamento del fabbricato, orografia del territorio circostante, inserimento in contesto alberato, ecc.). Solitamente i sistemi a ventilazione naturale sono adottati in impianti in plein air o comunque con la possibilità di accedere a spazi aperti.
DISTRIBUZIONE E RICAMBIO DELL’ARIA
Ventilazione dinamica
Si tratta di un sistema di ventilazione, generalmente in depressione, basato su elettroaspiratori installati a parete o in copertura (camini), gestiti da un controllo elettronico che regola la portata d’aria in funzione della differenza tra temperatura desiderata e reale in allevamento. Quando il solo ricambio d’aria non è sufficiente, intervengono sistemi ausiliari: raffrescamento (adiabatico) o riscaldamento ad aria calda. L’aria entra tramite bocchette aerodinamiche, regolate automaticamente in base alla depressione (3–5 Pa), garantendo una corretta distribuzione dei flussi. L’obiettivo è mantenere qualità dell’aria e umidità ottimali, evitando accumuli di gas e fenomeni di condensa, a beneficio del benessere animale e della lettiera.
Le strutture Rota Guido sono progettate con modelli di calcolo dedicati per dimensionare correttamente ventilazione, climatizzazione e isolamento, eliminando i ponti termici anche nelle parti interrate. Questo consente minori consumi energetici e una lettiera più asciutta e salubre.
CONTENIMENTO EMISSIONI
Abbattimento polveri e odori
La compatibilità tra allevamento e contesti non agricoli rappresenta oggi un elemento centrale nella progettazione dei ricoveri zootecnici. Per rispondere a questa esigenza, Rota Guido sviluppa soluzioni mirate al contenimento delle emissioni – sia polveri che gas – articolate su due livelli di intervento: sistemi di barriera per la diffusione delle polveri (BAT 13c) e tecnologie di lavaggio dell’aria (BAT 13d).
CONTENIMENTO EMISSIONI
Barriera per le polveri (BAT 13c)
Consiste in una barriera fisica installata a valle degli elettroaspiratori che devia il flusso d’aria verso l’alto, favorendone la dispersione e riducendo la concentrazione di polveri negli strati bassi. È applicabile principalmente in ventilazione a tunnel ed è efficace solo sulle polveri, non sui gas.
CONTENIMENTO EMISSIONI
Lavaggio dell’aria (BAT 13d)
Sistema più evoluto che utilizza un plenum con acqua nebulizzata per “lavare” l’aria estratta: le polveri vengono catturate e trattenute, mentre l’ammoniaca può essere ridotta:
- circa 20–25% senza additivi
- fino al 50–80% con additivazione acida (es. acido solforico)
In sintesi, si passa da una soluzione di deviazione e dispersione delle polveri a un vero e proprio trattamento dell’aria, più completo ed efficace.
CURVA DI CRESCITA CONTROLLATA
Temperatura
La gestione della temperatura segue una curva decrescente nel corso del ciclo:
- all’inizio si lavora intorno ai 30–33 °C,
- a fine ciclo si scende a 18–21 °C.
Indicativamente si può considerare una riduzione di circa 2 °C alla settimana, da adattare comunque alla risposta degli animali e alle condizioni reali in capannone.
EQUILIBRIO E QUALITÀ DELL’AMBIENTE
Umidità
L’umidità relativa (UR) deve seguire anch’essa un andamento controllato:
- al giorno di accasamento si punta a un valore di circa 50%,
- attorno ai 30 giorni di età l’UR può arrivare a circa 70%.
È importante non superare l’80% di umidità relativa, per non compromettere la qualità della lettiera e il comfort degli animali.
ILLUMINAZIONE
Lampade a LED
Lampade progettate per ambienti zootecnici, resistenti e completamente impermeabili (IP66), realizzate in policarbonato antiurto. Garantiscono fino a 30.000 ore di durata con luminosità costante.
Disponibili in diverse potenze e temperature di colore, permettono una corretta gestione del fotoperiodo. L’ampio angolo di diffusione assicura una distribuzione uniforme della luce nel capannone, con elevati standard di efficienza e sicurezza.
CONSULENZA
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