Iter autorizzativo

Con il procedimento di cui al D. Lgs. 387/2003 cioè a seguito della conferenza di servizi prevista dall’art. 12 comma 3, indetta dall’ente gestore, si ottiene l’approvazione dell’impianto con provvedimento.
In particolare il D.Lgs 387/2003 “Attuazione della direttiva 2001/77/CE realtiva alla promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell’elettricità” ha lo scopo di promuovere un maggior contributo delle fonti energetiche rinnovabili alla produzione di elettricità nel relativo mercato italiano e comunitario; promuovere misure per il perseguimento degli obbiettivi indicativi nazionali di cui all’art. 3, comma 1; concorrere alla creazione della basi per un futuro quadro comunitario in materia e favorire lo sviluppo di impianti di microgenerazione elettrica alimentati da fonti rinnovabili, in particolare per gli impieghi agricoli e per le aree montane.

Regione
Ente gestore D.Lgs. 387/2003
Friuli Venezia Giulia
Provincia
Veneto
Regione
Emilia Romagna
Provincia
Piemonte
Provincia
Lomabardia
Provincia

Conferenza dei servizi

  • convocata entro 30 gg dalla istanza
  • invitate solo le Amministrazioni che avrebbero dovuto rilasiare un atto di assenso
  • un solo rappresentante per tutte le decisioni di competenza di ogni Amministrazione
  • termine massimo per conclusione: 180 giorni
  • avviso di avvio del procedimento agli espropriandi
  • possono essere chiesti, una sola volta, chiarimenti o ulteriore documentazione
  • opportunità di pretendere il contradditorio
  • ha natura istruttoria
  • determinazione motivata tenendo conto delle posizioni prevalenti espresse
  • silenzio assenso se non è espressa definitivamente la volontà

Pratica Edilizia

La regge urbanistica regionale ed i PRG comunali sono alla base dell’autorizzazione edilizia, con la quale vengono approvate le strutture che costituiscono l’impianto (digestori, silos, concimaie, vasche, sala impianto co-generazione, ecc.); la pratica edilizia non conferisce, però l’autorizzazione alla gestione energetica dell’impianto essendo questa normata dal D.Lgs. 387/2003 “Attuazione della direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell’elettricita”.
Pertanto è necessario presentare il progetto esecutivo dell’impianto presso il Comune dove è prevista la realizzazione per ottenere il Permesso di Costruire.
La documentazione richiesta consiste negli elaborati grafici con relativa relazione tecnica. Sarà poi il Comune stesso a richiedere ulteriori documentazioni ed inoltrare la pratica presso gli altri Enti Provinciali e Regionali preposti ;
Per gli impianti di potenza nominale < 250 kWe è sufficiente una semplice comunicazione di DIA al Comune (previo controllo presso il Comune stesso).

Denuncia UTF (Ufficio Tecnico di Finanza)

Non sempre è necessaria, dipende dall’Ente Provinciale in questione.
Può essere concessa la defiscalizzazione per quanto riguarda il sistema del gasolio utilizzato nel caso di utilizzo di motori bi-fuel.

Autorizzazioni Provinciali di tipo ambientale

Richiesta di installazione ai sensi del D.Lgs n. 387 del 29 dicembre 2003.
Autorizzazioni specifiche richieste per ulteriori chiarimenti per quanto concerne la valutazione di impatto ambientale;
Nota: Le richieste di tali autorizzazioni possono variare a seconda dell’Ente Provinciale al quale si fa riferimento.
Per piccoli impianti, finalizzati principalmente all’autoconsumo dell’Energia Elettrica e Energia Termica prodotte, non sempre è richiesta l’autorizzazione relativa alle emissioni in atmosfera dei gas di scarico;

Progetto esecutivo dell’impianto elettrico a valle del generatore

Relativo alla cabina di trasformazione e delle opere elettriche accessorie.
Obbligo di Legge 37/08. Tale progetto deve essere redatto da un tecnico abilitato;

Pratica tecnica Enel

Consiste nel progetto dell’impianto elettrico per la connessione con la rete di distribuzione; Il gestore di rete, a seguito di un sopralluogo, redige la STMD (Soluzione tecnica minima di dettaglio) che deve essere assunta dal soggetto richiedente, quale soluzione di riferimento al fine della progettazione e della realizzazione dell'impianto di rete per la connessione.

Piano di Sicurezza

Ai sensi del D.Lgs 494/96 il Tecnico incaricato dell’esecuzione dei lavori di carattere edilizio deve predisporre il Piano di Sicurezza del cantiere;

Pratica per Parere Preventivo VVF

Ai sensi del DPR 16/02/82 devono essere presentate tutte le certificazioni relative alla Attivita’ 1, che riguarda gli impianti di produzione gas, e alla Attivita’ 64 che regola i gruppi elettrogeni.
La procedura standard consiste nella presentazione del progetto presso l’Ufficio Tecnico dei VVF.

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