Flottazione

Descrizione del processo

Tale sistema permette di rimuovere quasi totalmente dalla acque reflue le sostanze solide in sospensione e parzialmente il carbonio organico.

Il processo si attua mediante le fasi di trattamento che saranno descritte più dettagliatamente nel seguito della relazione, tuttavia è utile sottolineare che il liquame viene preventivamente sottoposto ad un trattamento di separazione meccanica delle sostanze solide grossolane prima di essere sottoposto al trattamento chimico-fisico di flottazione che consente di eliminare dall’acqua anche le sostanze solide in sospensione ed i grassi.

I fanghi residui dal trattamento di flottazione possono raggiungere una concentrazione del 8/10 % di sostanza secca, da avviare ad una eventuale digestione anerobica per la produzione di biogas.

Si ottengono in tal modo i seguenti vantaggi:

- Alto rendimento di chiarificazione
- Superficie occupata molto ridotta
- Costi di esercizio ed energetici contenuti
- Manutenzione ridotta
- Facilità di conduzione


Fasi di separazione meccanica

La fase di separazione meccanica è necessaria per eliminare dal liquame le parti solide e grossolane ed inoltre evita l’eventuale intasamento delle condotte necessarie per il pretrattamento di flottazione successivo.


Fasi di equalizzazione e bilanciamento

Questa fase è necessaria onde ottenere un liquame con caratteristiche pressoché costanti nella concentrazione e per il mantenimento delle punte di massima portata. In questa fase il liquame proveniente dal separatore meccanico viene trasferito, per caduta, in una vasca opportunamente dimensionata per contenere le punte di massima portata. In questa vasca agiscono miscelatori lenti allo scopo di evitare la sedimentazione dei solidi in sospensione e garantire una buona omogeneizzazione del liquame. Da un pozzetto a livello costante comunicante con la vasca stessa il liquame viene prelevato con una pompa centrifuga per essere inviato alla successiva fase di flottazione.


Fase di flottazione chimico-fisica

In questa fase il liquame subisce pressoché istantaneamente vari abbattimenti: riduzione del carbonio organico (60-70%), dei fosfati (80/90%) nonché dei metalli rame e zinco (80/90%). Un altro vantaggio di questa fase è quello di recuperare fanghi da avviare direttamente all’eventuale digestore anerobico con una elevata concentrazione in sostanza secca. È inoltre evidente la possibilità di ridurre notevolmente il dimensionamento dell’eventuale successiva fasi di ossidazione biologica. Il processo di flottazione ha inizio dalla pompa centrifuga posta nel pozzetto adiacente la vasca di equalizzazione, sulla cui condotta di mandata è inserito un aspiratore che, con la pressione della stessa acqua calda da trattare, aspira una quantità di aria controllata, miscelandola sotto forma di minuscole bollicine, all’acqua stessa. Nella stessa tubazione viene iniettato un reattivo adatto alla coagulazione delle sostanze solide sospese. I coaguli che si formano incorporano in sé una o più bollicine di aria impedendo loro la rottura una volta saliti in superficie. Successivamente viene iniettato, nella stessa tubazione, un reattivo flocculante che ha il compito di ingrossare ulteriormente i coaguli di fango rendendoli più voluminosi a parità di peso, e quindi più leggeri nei confronti dell’acqua spostata. Quando il volume così additivato si introduce nella vasca di flottazione, avviene la pressoché istantanea separazione della fase fangosa e grassa dalla fase liquida. Il fango trasferitosi in superficie viene rimosso da un raschiatore a pale multiple, mentre l’acqua chiarificata si trasferisce alla eventuale successiva fase di trattamento.

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