Allevamenti su lettiera e plain-air

Su Lettiera

Nessun particolare problema si pone, al contrario, per l’utilizzo del letame, grazie alla sua sicura azione miglioratrice della fertilità di base dei terreni ed all’impossibilità che, fenomeni accidentali, possano provocare ruscellamento, percolazioni o comunque, inconvenienti ambientali rilevanti. È questo il principale motivo che ha riportato in auge , negli allevamenti suini, l’utilizzo della lettiera che era stata abbandonata a causa, soprattutto, dei notevoli costi gestionali legati al consumo di paglia ed al carico di mano d’opera. Le “nuove” soluzioni di porcilaia, messe ora a punto per i diversi settori dell’allevamento, sono studiate per superare questi inconvenienti e renderne possibile l’adozione anche in allevamenti specializzati di notevole consistenza.

La sempre più chiara identificazione dell’utilizzazione agronomica come unica, vera, soluzione per lo smaltimento dei reflui zootecnici, pone sempre maggiori vincoli alla produzione di liquami che, pur correttamente gestibili, quando sono disponibili adatte strutture ed idonei impianti di trattamento, presentano comunque un potenziale livello di impatto ambientale, che ne rende particolarmente delicato l’utilizzo soprattutto nelle zone più vulnerabili, ove maggiori sono i pericoli di percolazione e di conseguenza di inquinamento delle falde.

In questi, a fronte del consumo di lettiera e di un maggior onere di mano d’opera, si ottiene un sensibile risparmio gestionale, grazie alle minori esigenze termiche degli animali che, ospitati su lettiera, presentano temperature critiche inferiori più basse.

I processi ossidativi, che si sviluppano nella lettiera, assicurano inoltre la disponibilità di un letto caldo in grado di offrire condizioni ottimali anche a suinetti appena svezzati, senza ricorrere a nessun tipo di riscaldamento artificiale. Sono oggi disponibili soluzioni ormai ampliamente collaudate, per i settori gestazione, parto, svezzamento, accrescimento ed ingrasso.

Allevamento Plan Air

L’aumentata sensibilità nei confronti del benessere animale e di tutto quanto è “naturale”, unita alla possibilità di intraprendere l’attività d’allevamento in strutture ed attrezzature, con investimenti particolarmente contenuti, ha risvegliato anche nel nostro Paese, un certo interesse per le soluzioni all’aperto.
Il successo dell’allevamento è legato alla sufficiente disponibilità di terreno, dotato di buona esposizione ed ottimo drenaggio e all’adozione di attrezzature idonee ad assicurare sia la protezione degli animali dagli agenti atmosferici, che l’esecuzione con sufficiente facilità, delle varie operazioni di assistenza e controllo.

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