LATTIERO-CASEARI, EXPORT UE VERSO LA LEADERSHIP MONDIALE

22/02/2017

L’Unione Europea potrà diventare fra meno di 10 anni il primo esportatore al mondo di prodotti lattiero-caseari. Nel 2026 l’UE rappresenterà il 26% dell’export mondiale di latte ed equivalenti, contro il 25% della Nuova Zelanda, che oggi è al primo posto. Questo è lo scenario presentato da  Kees De Roest del Centro ricerche produzioni animali (Crpa) di Reggio Emilia, a un convegno recentemente svoltosi nell’ambito della 89ª Fiera agricola zootecnica italiana di Montichiari (Brescia).
La produzione lattiera europea, secondo De Roest, crescerà di circa 1,3 milioni di tonnellate all’anno e toccherà 177 milioni di tonnellate nel 2026. Un incremento di 14 milioni di tonnellate, dei quali 11 milioni si concentreranno nella cosiddetta «dairy belt», o “fascia del  latte”, che comprende Irlanda, Regno Unito (considerato per i calcoli ancora parte dell’Unione europea), parte della Francia, Olanda, Polonia e Repubbliche baltiche.
In Germania l’aumento previsto delle produzioni sarà del 10%, che in termini di volume significa una crescita di 4 milioni di tonnellate. Per l’Italia è previsto aumento del 4% nei prossimi anni. Continuerà a salire la produzione di latte per vacca, ma nel 2026 ci saranno meno capi in Europa, il che significa meno gas serra e meno emissione di ammoniaca, a fronte di una maggiore quantità di latte.

 

FONTE:  http://www.stalledalatte.informatoreagrario.it/attualitagrave/lattiero-caseari-export-ue-verso-la-leadership-mondiale

 

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